Notizie

Normativa apparati RTX

Anche in questo caso eventuali modifiche agli apparati sono illegali e sanzionabili. E' vietato anche l'uso dello scramble (dispositivo che consente di criptare il segnale in trasmissione in modo che possa essere ascoltato solo da chi ha lo scramble impostato sullo stesso codice).

Il Codice delle Comunicazioni elettroniche (n. 259 - 8 agosto 2003) li individua fra gli apparati inerenti le "Attività soggette ad autorizzazione generale" in particolare fra le apparecchiature di debole potenza per comunicazioni a breve distanza (art. 104, paragrafo 2), mentre per la determinazione del contributo annuale (e solo per la determinazione del contributo) li equipara ai CB che ricadono invece fra le apparecchiature di libero uso che utilizzano frequenze di tipo collettivo (art. 105 paragrafo 1.p) ovvero soggette al versamento di un canone annuale pari a 12,00 Euro. Tutto ciò viene però esplicato con un insieme di norme ed interpretazioni di tipo poco chiaro ed anche contraddittorio fra loro, per cui la situazione normativa viene spesso interpretata in modi differenti. Il fatto che la disciplina delle telecomunicazioni libere dovrebbe essere il recepimento di direttive europee in materia (l'uso dei PMR446 è libero e non soggetto né ad autorizzazioni né al pagamento di contributi in quasi tutta l'Unione Europea) complica ulteriormente le cose. Era stata proposta una variazione di legge che avrebbe chiarito queste questioni, abolendo fra l'altro il pagamento del contributo annuo, ma è rimasta ferma in parlamento per un pò di tempo , poi non se n'è più parlato.

Alla luce di tutto ciò chi vuole utilizzare apparecchi radio portatili di tipo PMR446 è soggetto a due obblighi, pena sanzioni da euro 300,00 ad euro 3000,00 (art. 102 comma 2 dell'allegato 25 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche), ovvero: pagare il contributo annuale di 12,00 euro (importo fisso, indipendente dal numero degli apparati posseduti) ai sensi dell'art. 37 dell'Allegato 25 del Codice delle Comunicazioni.

Tale pagamento va effettuato a mezzo Bollettino di Conto Corrente Postale intestato a Tesoreria Provinciale dello Stato Sezione della regione che ci interessa specificando nella causale del bollettino la dicitura: "Contributo attività PMR 446 - capo XXVI capitolo 2569/06" seguita dall'indicazione dell'anno cui si fa riferimento. L'elenco delle sedi degli Ispettorati Regionali del Ministero e relativi numeri di Conto Corrente postale si trova sul sito del ministero all'indirizzo http://www.comunicazioni.it/ministero/sedi_periferiche/.

Il pagamento, a meno di disdetta della dichiarazione di utilizzo, va effettuato entro il 31 gennaio di ogni anno e copia del pagamento (e della dichiarazione di utilizzo stessa con ricevuta A.R. della raccomandata al Ministero) deve essere sempre portata al seguito ed esibita in caso di controllo. Il fatto che la dichiarazione di utilizzo è personale (ovvero è riferita alla persona e non agli apparati) significa che se due persone, anche parenti o conviventi, vogliono comunicare fra loro dovrebbero averla presentata entrambi e pagare entrambi 12 euro l'anno (considerato che spesso le radio vengono vendute a coppie, si intuisce quanta confusione legislativa ci sia in materia). Il pagamento va effettuato entro il 31 gennaio dell'anno per il quale ha valore, è ammesso il pagamento sino al 30 giugno con una maggiorazione dello 0,5 % per ogni mese o frazione di mese di ritardo (ad esempio entro marzo sono euro 12,0 + 2 volte lo 0,5% di 12,0 euro =  12,12 euro). Si può interpretare che se, ad esempio, si possiedono 2 radio e si paga il contributo per esse, se se ne acquistano altre due, occorra presentare dichiarazione di utilizzo per queste ultime (successiva alla precedente) ma il pagamento, già effettuato per l'anno in questione per le prime due, va considerato valido anche per esse. Allo stesso modo però se un apparecchio deve essere utilizzato da più persone diverse ognuna deve effettuare il versamento e la dichiarazione di utilizzo. Questo perché la dichiarazione ed il versamento di 12,00 Euro sono riferiti alla persona e non agli apparecchi (giustamente non è necessario indicare nel bollettino la matricola della radio per cui viene pagata), essendo appunto una dichiarazione di utilizzo e non di possesso.In conclusione, tanto per essere chiari, potrei pagare per utilizzare una radio senza possederla (basta farsela prestare, ovvero l'utilizzo di una radio non di mia proprietà) .

Nessuno certifica che un apparecchio, modello e matricola, sia di mia proprietà, salvo forse lo scontrino di acquisto.

Una volta acquistato l'apparato bisogna compilare  un appostito modulo che può essere richiesto all'Ispettorato territoriale di competenze (chi preferisce può contattarci tramite l'apposirto modulo  nella sezione contattaci) .

Una volta compilato e firmato il modulo, bisogna farsene una fotocopia. (ATTENZIONE: la fotocopia è valida allo scopo di eventuali controlli da parte degli organi di competenza: Polizia Postale, Guardia di Finanza; e quindi va conservata).

Al modulo compilato si unsice la fotocopia di un documento d'indentità in corso di validità.

Il tutto va spedito a mezzo raccomandata A.R. all'Ispettorato Territoriale del Ministero dello Sviluppo Economico e Comunicazioni della regione in cui si opera. Tale dichiarazione è prevista dall'art. 107 comma 10 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, il cui modello fac-simile è reperibile oltre che in vari siti internet, all'allegato 19 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche stesso. Ovviamente bisognerà conservare copia della comunicazione, avviso di ricevimento e ricevuta del versamento.

Joomla templates by a4joomla