Lo statuto

“ RADIO CLUB VICTOR CHARLIE “

 

STATUTO

 

 

Esente da imposte di bollo e registro ex artt.  6-8 Legge 266/1991.

 Il sottoscritto dichiara, sotto la propria personale responsabilità, che l’associazione ha diritto all’esenzione essendo in regola con i requisiti di  legge e che l’operazione di cui al presente atto è posta in essere  esclusivamente per i fini sociali.

 

                                                                      

Art.  1 – DENOMINAZIONE, OGGETTO E SEDE

 

1.1 - L’anno duemiladue, il giorno 29 del mese di agosto, in Vercelli, è costituita l’Associazione  di volontariato “Associazione radiantistica CB,OM,SWL, Radio Club Victor Charlie”,  più avanti chiamata per brevità “Associazione”.

1.2 - L’Associazione ha sede a Vercelli, in via Luigi Borasio n. 6, presso il Presidio territoriale Regionale di Protezione Civile, pro tempore. Tutte le riunioni delle Assemblee, del Consiglio Direttivo, potranno avvenire sia presso la Sede sociale che altrove purché nella provincia di Vercelli.

1.3 - Ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 10 e seguenti del D.Lgs 4 dicembre 1997, n. 460, l’Associazione è costituita in conformità al dettato della legge 266/91, la quale le attribuisce la qualificazione di “Organizzazione  di volontariato”e le consente di essere considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale). La qualificazione di “Organizzazione di Volontariato “ con i dati riguardanti la registrazione regionale costituiscono peculiare segno distintivo ed a tale scopo devono essere inseriti in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.

1.4 - Il Consiglio Direttivo, con una sua deliberazione, può trasferire la sede nell’ambito della stessa provincia, nonché istituire sedi e sessioni staccate anche in altre località della Regione Piemonte.

1.5 - L’Associazione  è apolitica ed apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro, esclusivo  perseguimento  di  finalità  di  solidarietà sociale ,  obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi  di   gestione   per   la   realizzazione   delle  attività  istituzionali  e  di  quelle   ad  esse  direttamente  connesse ,   democraticità   della  struttura ,  esclusione  di   soci  temporanea ,   elettività ,  gratuità  delle  cariche  associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal  socio  in  nome  e  per  conto dell’ Associazione ,   debitamente  autorizzate  dal   Consiglio Direttivo  o , ove  ne  ricorrano  i   presupposti , dal   Presidente  del  Consiglio  Direttivo) , sovranità dell’Assemblea, divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali di cui all’art. 2 , ad eccezione di quelle a esse direttamente connesse.

Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli Organi sociali (Consiglio Direttivo,Collegio dei Revisori) vengono eletti esclusivamente e liberamente dell’Assemblea ordinaria dei soci, le cariche all’interno dei suddetti Organi sociali (Presidente , Vice-Presidente, Segretario, Tesoriere, Membro effettivo, Membro supplente, ecc, ) vengono attribuite dal rispettivo Organo, eccezion fatta per il primo mandato in cui le nomine vengono fatte direttamente dai soci Fondatori in sede di costituzione dell’Associazione. Tutti i Membri di Organi sociali devono essere soci.

 


Art.  2   -  SCOPI E FINALITÀ

 

2.1- L’Associazione,senza fini di lucro e con l’azione diretta, personale e gratuita dei propri aderenti, opera nel settore tutela e valorizzazione dell’ambiente, con particolare riferimento alle ATTIVITA’ DI  PROTEZIONE CIVILE;

2.2 - L’Associazione in conformità all’atto di costituzione ed agli scopi che si propone, intende perseguire le seguenti finalità :

a) Contribuire alla diffusione e all’uso delle radioemissioni con riferimento alle radio-comunicazioni per la Protezione Civile, difesa del suolo, dell’ambiente ed alle attività di radioassistenza per manifestazioni sportive e culturali.

b) Riunire  a scopo culturale e ricreativo tutti gli appassionati di radiantismo, promuovendo, tramite idonee iniziative,  la conoscenza e l’uso della radio.

c) Portare volontariamente e gratuitamente, salvo ove previsto, per i benefici di legge o le convenzioni con enti pubblici, opera di assistenza e soccorso alle popolazioni e ai singoli colpiti da calamità naturali o catastrofi con l’intenzione primaria di salvaguardare e proteggere la vita umana.

d) Collaborare con enti comunali, Forze dell’Ordine , reparti del Ministero della Difesa, nonché altre organizzazioni di volontariato in caso di emergenza, nel campo delle comunicazioni alternative di Protezione Civile, quando questi ne hanno bisogno nei modi e nei termini consentiti dalla legge.

L’Associazione si propone di intervenire in tutti quei casi di emergenza in cui sia utile un collegamento radio, gestendo una rete di collegamento tra i  coordinamenti dei soccorsi ed i vari comuni e­/o le zone colpite.

e) Mantenere le relazioni con analoghe associazioni nazionali ed estere.

f) Costituire un centro di informazioni tecniche e legali a disposizione dei propri soci.

 

Art. 3 – SOCI

 

3.1 – I soci sono coloro che si iscrivono all’Associazione per partecipare alle attività sociali.

3.2  - Sono soci aderenti all’Associazione coloro che hanno sottoscritto l’atto di costituzione e il presente statuto (fondatori) e quelli che ne fanno richiesta.

3.3 -  All’aspirante socio devono esser consegnate copie aggiornate dello Statuto e dei regolamenti. L’aspirante socio deve presentare domanda di iscrizione su apposito modulo, contenente tra l’altro la richiesta dei dati di cui ai criteri per il giudizio sull’ammissione qui sotto elencati.

Nella domanda di ammissione l’aspirante aderente di accettare senza riserve lo Statuto a dell’Associazione.

La qualifica di socio è subordinata all’accoglimento da parte del Consiglio Direttivo con firma di avvenuta accettazione del Presidente o del Vice-Presidente da porre sulla domanda.

I motivi di un eventuale diniego all’ammissione  devono risultare chiaramente dalla scheda di richiesta di ammissione.

La delibera sull’ammissione è inappellabile. L’accoglimento/rigetto della domanda di iscrizione deve venir comunicato entro sette giorni lavorativi, senza la necessità di indicarne i motivi.

Prima dell’ammissione definitiva l’aspirante socio deve effettuare e superare corso preparatorio gratuito gestito dall’Associazione.

Quando tutto quanto sopra è andato a buon fine , l’aspirante socio deve versare entro una settimana dal ricevimento anche verbale della comunicazione dell’ammissibilità, oltre alla quota sociale annuale, depositare in Segreteria n° 3 fotografie formato tessera, nonché i seguenti documenti:

a)    fotocopia dell’autorizzazione all’utilizzo di apparati di debole potenza, se ne è in possesso;

b) fotocopia della licenza ministeriale (rilasciata dal Ministero della comunicazioni (licenza O.M.)

Solo quando la posizione dell’aspirante socio sia stata regolarizzata , questi diventa socio a tutti gli effetti e può ricevere la tessera dell’Associazione.

3.4 -  Ciascun  aderente maggiore d’età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie di aderenti.

3.5  – Il numero degli aderenti è illimitato.

3.6 – Gli aderenti cessano di appartenere all’Associazione:

a)   per dimissioni volontarie;

b)   per mancato versamento del contributo per l’esercizio sociale in corso;

c)    per comportamento contrastante con gli scopi statutari;

d)   per persistente violazione degli obblighi statutari:

e)   per decesso.

3.7 - Il Consiglio direttivo può revocare l’iscrizione ad un socio moroso. Indipendentemente da quanto sopra , decorsi tre mesi dalla scadenza annua senza che il socio abbia saldato la propria quota di iscrizione annuale, il socio stesso è revocato, senza alcuna necessità di  alcuna delibera da parte del Consiglio Direttivo e senza necessità di alcuna notifica della radiazione. A tal fine il Presidente o il Vice-Presidente, provvedono ad annotare nell’apposito “Libro dei Soci” la radiazione del socio.

Il socio non ancora radiato , che non sia al corrente con il pagamento delle quote dovute, pur rimanendo socio a tutti gli effetti, non ha diritto a partecipare alle attività sociali.

Nel caso di indisciplina o condotta scorretta ripetuta da parte dei Soci, il Consiglio Direttivo, applica nei loro riguardi la sospensione temporanea o la radiazione senza rimborso delle quote sociali.

Nel caso in cui il socio rivesta una carica sociale, decade immediatamente ed automaticamente da tale carica .

I soci radiati possono ricorrere alla decisione della prima Assemblea utile, sia essa ordinaria che straordinaria.

3.8 – Le quote Sociali sono intrasferibili sia per atto fra vivi che per eredità.

In caso di dimissioni, radiazione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione.

 

Art. 4 -  DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

 

4.1 – I soci possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’Associazione. Il contributo a carico degli aderenti non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio preventivo. Detto contributo è annuale  ed è deliberato dall’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio di riferimento.

4.2 – I soci hanno il diritto:

a) di partecipare alle Assemblee e di votare direttamente o per esplicita delega scritta;

b) di conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;

c) di usufruire di tutti i servizi dell’Associazione;

d) di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

4.3 – I soci hanno l’obbligo di:

a) osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli Organi Sociali;

b) versare il contributo stabilito dall’Assemblea;

c) svolgere le attività preventivamente concordate;

d) mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione;

e) le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute, secondo opportuni criteri e parametri validi per tutti gli aderenti, preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea.

Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Associazione.

 

Art. 5 – ESERCIZIO SOCIALE

 

5.1 - L’esercizio inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre.


Art. 6 – ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE

 

6.1 – Le entrate dell’Associazione sono costituite da :

a) contributi degli aderenti;

b) contributi di privati;

c) contributi dello Stato, di Enti o di istituzione pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

d) contributi di organismi internazionali;

e) donazioni e lasciti testamentari;

f) rimborsi derivanti da convenzioni;

g) entrate derivanti da attività commerciali o produttive marginali.

6.2 - Il patrimonio sociale è costituito da:

a) beni immobili e mobili

b) donazioni, lasciti o successioni.

           

Art. 7 – RENDICONTI

 

7.1 – Il Consiglio Direttivo presenta annualmente entro il 31 marzo all’Assemblea la Relazione nonché il Rendiconto Consuntivo dell’esercizio trascorso, quello preventivo per l’esercizio appena trascorso per verifica, nonché quello preventivo per l’anno in corso.

 

Art 8 – ATTIVITÀ DIRETTAMENTE CONNESSE

 

8.1 – L’Associazione potrà esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza alcun fine di lucro, esercitare le seguenti attività direttamente connesse:

a) prestare servizio radio assistito per il controllo degli accessi e della viabilità, presso feste patronali e manifestazioni anche di carattere sportivo, dove lo staff organizzativo lo richieda, dietro compensa di un'offerta eseguita dallo stesso ;

b) distribuire gadget raffiguranti il logo dell’Associazione;

c) organizzare corsi di formazione attinenti l’attività dell’Associazione.

d) stipulare convenzioni con altri Enti, Amministrazioni e Soggetti, per servizi ausiliari in materia di Protezione Civile e/o per servizi di utilità sociale, rivolte alla comunità ed alle persone, che prevedono esclusivamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute e dimostrabili da parte dei Volontari impiegati nell’espletamento degli incarichi.

Le convenzioni sono deliberate dal Consiglio Direttivo, che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’Associazione in qualità di suo Legale Rappresentante.

 

Art. 9 – ASSEMBLEE

 

9.1 – Il Consiglio direttivo deve convocare l’Assemblea ordinaria dei soci almeno una volta l’anno, entro il 31 Marzo. Inoltre può convocare , quando crede necessario, altre Assemblea ordinarie e straordinarie. Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate , mediante invio di lettera non raccomandata, a tutti i soci, anche se sospesi o radiati in attesa di giudizio sul ricorso dell’Assemblea, nonché affissione nell’apposita bacheca nella Sede sociale almeno quindici giorni prima, su proposta di tre membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei revisori dei Conti, oppure dal numero di soci che rappresentino almeno 1/10 dei soci aventi diritto di voto. L’avviso di convocazione deve contenere i seguenti dati:

a) giorno, ora e sede della prima convocazione;

b) giorno, ora e sede dell’eventuale seconda convocazione;

c) ordine del giorno, ovvero l’elenco degli argomenti che saranno trattati;

d) elenco dei soci radiati per un qualsiasi motivo;

e) un prospetto per l’eventuale delega a terzi (soci aventi diritto al voto) nel caso i  cui il socio non possa parteciparvi personalmente;

Nel caso in cui l’Assemblea debba occuparsi della nomina di cariche Sociali, all’avviso di convocazione deve venir allegato un prospetto contenente la lista degli aspiranti alle cariche.

Il primo punto dell’Ordine del Giorno deve riguardare la trattazione di eventuali ricorsi da parte dei soci radiati, onde permettere ai soci, che riescono ad essere riammessi di poter partecipare, con il proprio voto, agli altri punti in discussione, con conseguente variazione del numero dei soci aventi diritto di voto, dei soci presenti, quindi del numero legale (quorum).

La trattazione di un eventuale ricorso, anche se fatta all’inizio di un'Assemblea Straordinaria, è considerata al livello di Assemblea ordinaria ai fini sia della composizione che delle maggioranze necessarie.

9.2 – Le Assemblee ordinarie sono valide in prima convocazione quando siano presenti almeno la metà più uno dei soci con diritto di voto; in seconda convocazione quando siano presenti almeno la metà più uno dei soci con diritto al voto; in seconda convocazione saranno sempre valide qualunque sia il numero dei soci aventi diritto al voto. Le Assemblee straordinarie sono valide in prima convocazione quando siano presenti almeno 2/3 dei soci aventi diritto al voto, in seconda qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto. Le Assemblee straordinarie relative ad eventuale scioglimento dell’Associazione sono valide in prima convocazione quando siano presenti almeno 2/3 dei soci con diritto al voto, in seconda convocazione quando siano presenti almeno la metà più uno dei soci con diritto al voto, in terza convocazione qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto.

Per la validità dell’Assemblee successive a quella che ha deliberato lo scioglimento, è valida la presenza di qualunque numero di soci aventi diritto di voto. Tutte le decisioni vengono prese per alzata di mano o per scrutinio segreto. L’Assemblea nomina il proprio Presidente ed il proprio Segretario.

9.3 – Nelle Assemblee sia ordinaria che straordinaria sono approvate le proposte che raccolgono la maggioranza semplice dei voti dei presenti, anche per delega, degli aventi diritto al voto sia in prima che in seconda convocazione, fanno eccezione le Assemblee relative allo scioglimento dell’Associazione per le quali sono necessarie le seguenti maggioranze favorevoli: in prima convocazione almeno i 3/4 dei soci presenti aventi diritto al voto, dalla seconda convocazione in poi la maggioranza semplice dei voti dei presenti.

Per le Assemblee successive a quella che ha deliberato lo scioglimento , è valido il voto favorevole della maggioranza semplice dei voti dei presenti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori ed i sindaci non hanno diritto al voto.

9.4 – L’Assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione che non sia però di pertinenza dell’Assemblea straordinaria. In particolare sono compito dell’Assemblea ordinaria:

a)  nomina (o sostituzione) degli organi sociali;

b) approvazione (o rigetto) dei Rendiconti Preventivi o Consuntivi, delle Relazioni annuali del Consiglio Direttivo;

c) approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;

redazione/modifica/revoca di Regolamenti interni. Il primo Regolamento può essere redatto dall’Assemblea costituente; il Consiglio Direttivo nell’ambito delle proprie prerogative può redigere /modificare/revocare propri Regolamenti interni;

d) deliberazione su un ricorso presentato da un socio che è stato radiato;

e) la deliberazione dell’Assemblea è inappellabile;

f) nomina di “soci onorari” in base a proposta da parte del Consiglio Direttivo;

g) nomina del primo Preposto nel caso di eventuali attività di somministrazione di cibi/bevande marginali.

h)  approvazione entità quota associativa;

i) esclusione dei soci.

9.5 – le variazioni dello statuto devono essere approvate da un’Assemblea straordinaria; invece la redazioni/modifica/revoca  dei Regolamenti (ivi compreso quello Generale che è stato approvato dall’Assemblea costituente) vengono approvate dall’Assemblea ordinaria.

9.6 – Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti.

 

Art. 10 – CONSIGLIO DIRETTIVO

 

10.1 – Il Consiglio Direttivo è formato da un numero variabile da tre a sette membri.

Il Consiglio Direttivo dura in carica per un triennio ed i suoi membri sono rieleggibili.

All’atto di accettazione della carica, i membri del Consiglio Direttivo devono dichiarare, sotto la propria personale responsabilità, che non sussistono a loro carico, cause di e/o di decadenza di cui all’art. 2382 C.C.

10.2 – Compiti del consiglio direttivo. E’ di pertinenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per legge o per Statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea dei soci o di altri Organi e comunque sia di ordinaria amministrazione, con le eccezioni di straordinaria elencate qui appresso.

In particolare spetta al Consiglio Direttivo:

a)   ammissione di nuovi soci. Tale incombenza può essere assolta direttamente dal Presidente o dal Vice-Presidente che deliberano con firma singola. Nel prendere detta delibera deve rispettare i criteri appositamente previsti dallo Statuto;

b)   convocazione delle Assemblee;

c)    osservare e far osservare tutte le delibere delle Assemblee;

d)   attribuzione delle cariche ai suoi membri, nonché eventuali mandati particolari;

e)   redazione del Rendiconto annuale consuntivo per l’esercizio trascorso;

f)     redazione della Relazione annuale. A tal fine la Relazione dovrà contenere il perché degli eventuali sfondamenti superiori al 10% (dieci per cento) del totale annuo delle spese, come più sotto ammesso. Alla relazione dovrà essere allegato il Rendiconto preventivo per l’esercizio da poco trascorso, già approvato dall’Assemblea precedente;

g)   redazione del Rendiconto annuale preventivo per l’esercizio in corso;

h)   emanazione/modifica/revoca, nell’ambito delle proprie  competenze, di Regolamenti (escluso il Regolamento generale in quanto di pertinenza dell’Assemblea), disposizioni,ecc;

i)     radiazione dal Consiglio Direttivo di quei suoi membri che abbiano totalizzato più di tre assenze ingiustificate alle riunioni dello stesso;

j)     deferimento al Consiglio Direttivo dei soci in caso di loro indisciplina o condotta scorretta;

k)    esclusione dei soci inattivi negli ultimi sei mesi;

l)     vigilanza  sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse;

m)deliberazione di spese in nome e per conto dell’Associazione, al di fuori di quanto stabilito dall’Assemblea, per un importo massimo per operazione previsto inizialmente dall’Atto costitutivo e poi periodicamente aggiornato dall’Assemblea ordinaria, comunque per un totale complessivo per esercizio non superiore al 10% (dieci per cento) del totale complessivo delle spese previste nel Rendiconto preventivo; nel caso di necessità e/o urgenza e/o pericolo, tali limiti massimi possono essere superati;

n)   Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi dal membro più anziano del Consiglio.

10.3 - Il Consiglio Direttivo è convocato almeno otto giorni prima della riunione, mediante invio di lettera non raccomandata.

Il Consiglio direttivo si riunisce ogni tre mesi, oppure ogni qual volta il Presidente, o in sua assenza il Vice-Presidente, lo ritenga opportuno, o quando almeno i due terzi dei componenti ne faccia richiesta.

10.4 – I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e del Presidente (Vice-Presidente in sua assenza) vengono conservati agli atti.

10.5 - Nel caso in cui, per dimissioni, o altre cause, uno dei componenti il Consiglio decade dall’incarico, il Consiglio Direttivo può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio. Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio,l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.

 


Art. 11 - PRESIDENTE

 

11.1 - Il Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea  dei soci. Ad esso spettano le seguenti mansioni :

a) è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente, anch’esso eletto dal Consiglio Direttivo;

b) deliberare spese in nome e per conto dell’Associazione, al di fuori di quanto stabilito dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo per un importo massimo per operazione previsto inizialmente dall’Atto costitutivo e poi periodicamente aggiornato dall’Assemblea ordinaria;

c) deliberare, entro i limiti suddetti, su tutte le questioni che per legge o per Statuto non siano di competenza dell’Assemblea dei soci o del Consiglio Direttivo.

 

Art. 12 – RENDICONTI

 

12.1 – Il Consiglio Direttivo presenta annualmente entro il 31 marzo all’Assemblea dei soci, la relazione nonché il Rendiconto Consuntivo dell’esercizio appena trascorso come verifica di quanto era stato preventivato e tra quello effettivamente speso, nonché quello preventivo per l’anno in corso.

 

Art. 13 - REVISORI DEI CONTI

 

13.1 - L'Assemblea ordinaria, contemporaneamente al Consiglio Direttivo, elegge tre revisori dei conti, che hanno il compito di controllare, prima dell'Assemblea ordinaria, la regolarità del bilancio.

13.2 - Il tesoriere ha l'obbligo di presentare loro tutto il materiale necessario al controllo e di fornire loro qualsiasi chiarimento richiesto.

13.3 - L'incarico di  Presidente del Collegio dei Revisori dei conti spetta al membro più anziano dei tre componenti.

13.4 - Il collegio dei Revisori presenterà annualmente una relazione, in sede di assemblea convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio di riferimento.

 

Art. 14 – DURATA E SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

 

14.1 – La durata dell’Associazione è illimitata.

14.2 – L’Associazione non potrà sciogliersi che per decisione di una Assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio Direttivo.

14.3 – Tutto il patrimonio esistente all’atto dello scioglimento dovrà essere devoluto a favore di associazioni di volontariato operanti in identico od analogo settore secondo le disposizioni del Codice Civile, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

 

Art. 15 – NORME DI CHIUSURA

 

15.1 – Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione: inoltre potrà essere modificato solo dall’Assemblea straordinaria dei soci, quando questa lo riterrà opportuno.

15.2 – I regolamenti interni, le Disposizioni, ecc. emessi dagli Organi Competenti, nell’ambito delle proprie mansioni, hanno valore legale all’interno dell’Associazione ed impegnano tutti i soci, anche se dissenzienti.

15.3 – Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, dai Regolamenti interni, dalle Disposizioni e degli altri atti d cui all’articolo precedente, si fa riferimento alle norme di Legge in materia di associazioni nonché a quelle previste per i singoli casi specifici dalla Federazione Italiana Ricetrasmissioni Citizen Band alle quali l’Associazione aderisce. Nel caso in cui per uno stesso argomento siano previste più soluzioni, sarà il Consiglio Direttivo a stabilire quale applicare

Revisione del 12/02/2011

Il Legale Rappresentante

 

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