Attività con il coordinamento provinciale di Protezione Civile anno 2013
- Attività con il coordinamento provinciale di Protezione Civile anno 2013
- Corso base per volontari di Protezione Civile
- Maxiemergenza: congresso e stand dimostrativi
- Esercitazione/Simulazione Maxi emergenza
- POSITIVO IL BILANCIO DELL'ATTIVITA' SVOLTA NELL'ANNO CHE STA PER CHIUDERSI PER LA PROTEZIONE CIVILE VERCELLESE
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Rinnovato l'impegno per il 2014 nel ventennale della disastrosa alluvione che colpì il Piemonte
Si è tenuto sabato 14/12/2013 presso la sede del Coordinamento Provinciale delle Organizzazione di Protezione Civile di Vercelli il tradizionale incontro di fine anno dei volontari per uno scambio di auguri, un bilancio dell'attività svolta e una anticipazione dei programmi futuri. Il Coordinamento di Vercelli raggruppa 30 Associazioni di volontariato e Gruppi Comunali che operano nell’ambito della Protezione Civile. Tramite apposite convenzioni con la Regionale Piemonte e l’Ufficio di Protezione Civile della Provincia di Vercelli viene garantita l’operatività di circa 600 volontari che, con diverse competenze tecniche specifiche, logistica, subacquea, radiocomunicazioni, informatica, vigilanza ambientale, guida in fuoristrada, assistenza alla popolazione, cinofilia ed altre, con oltre quaranta veicoli tra fuoristrada, mezzi pesanti e macchine operatrici con attrezzature come tende, generatori, idrovore, torri faro ecc. sono integrati nella Colonna Mobile di Soccorso che rappresenta uno strumento importante al servizio dei cittadini, sia per la prevenzione sul territorio, sia per l’assistenza alle persone colpite da eventi di emergenza, operando sempre in sinergia con le Istituzioni competenti in ambito Provinciale, Regionale, Nazionale e anche all’Estero.
Ad accogliere i numerosissimi volontari intervenuti all'incontro, il Presidente del Coordinamento Dario Colangelo, che nel suo intervento, dopo un pensiero di solidarietà alle popolazioni della Sardegna duramente colpite dall'alluvione con perdita di vite umane e danni ingentissimi, ha ribadito l'importanza della prevenzione e l'urgenza e la necessità che tutti i comuni si dotino di piani di Protezione Civile oltre ad auspicare una sempre crescente diffusione tra la popolazione, a partire dalla scuola, della cultura dell'autoprotezione. Al termine del suo intervento Colangelo ha voluto ricordare, accolto dagli applausi dei partecipanti, la figura di Nelson Mandela, paladino della libertà ed esempio di forza e perseveranza nel portare avanti le sue idee, idealmente collegandosi alla situazione dei nostri Marò, tuttora trattenuti dalle autorità indiane.
E' toccato poi al Vice Prefetto aggiunto Dott.ssa Raffaella Attianese, prendere la parola per ringraziare tutti, a nome dell'amministrazione che rappresenta, per la grande disponibilità e competenza messa a disposizione della collettività ed anche della grande sensibilità e dello spirito solidaristico dimostrati nel devolvere interamente a favore delle popolazioni della Sardegna il "Premio della bontà" intitolato a Giulio Sambonet che i lettori del Giornale "la Sesia" hanno voluto attribuire ai volontari della Colonna Mobile di soccorso.Anche Marco Ferraris, Disaster Manager e responsabile del Settore Protezione Civile della Provincia, si è unito al plauso per una organizzazione che funziona e che cresce in competenza e professionalità nonostante le ristrettezze di un bilancio forzatamente limitato.A concludere gli interventi Roberto Bertone, Presidente del Coordinamento Regionale di Protezione Civile, a cui fanno capo le realtà di ciascuna provincia piemontese, e referente regionale per il volontariato che ha stilato un bilancio dell'attività svolta nell'anno che sta per chiudersi:" Un anno di "pace" tutto sommato, che fortunatamente non ha richiesto interventi per grandi emergenze, anche se la colonna mobile piemontese è stata allertata ed era già pronta a partire per la Sardegna e solo all'ultimo momento la macchina dei soccorsi ha preso una strada diversa. Molto positivo il risultato della turnazione e della reperibilità del personale presso il Presidio – ha detto Bertone - che, oltre ad offrire la possibilità di avere in ogni momento una squadra di emergenza pronta ad intervenire, ha permesso, affiancando volontari di gruppi diversi, con competenze e specializzazioni le più svariate, proficui scambi di esperienze insieme ad una sempre più capillare ed omogenea preparazione.Infatti informazione, formazione e addestramento sono i capisaldi su cui si fonda l'operatività, nella massima sicurezza, di un efficiente meccanismo di Protezione Civile".A questo proposito vale la pena ricordare alcune delle esercitazioni che hanno visto impegnati i volontari ed in particolare "Novalia", articolata su ben 12 comuni del novarese, con oltre trecento Alpini impegnati nella manutenzione del territorio, "Trino 2013" con la simulazione di un evento alluvionale e la verifica del piano di gestione dell'evento e di evacuazione della popolazione che ha coinvolto oltre cento volontari e "PICRIT", esercitazione transfrontaliera in territorio francese, con oltre cinquanta volontari impegnati insieme ai Vigili del Fuoco nell'emergenza del crollo – simulato - di una diga."Anche per l'anno prossimo l'obiettivo resta quello di crescere e migliorare – ha detto ancora Bertone – il 2014 sarà un anno importante per tutti noi, anche in considerazione del fatto che ricorrerà il ventennale della tragica alluvione in Piemonte del 1994, evento che fece comprendere la necessità di una struttura di prevenzione e soccorso davvero efficiente e segnando di conseguenza la nascita della Protezione Civile come oggi la intendiamo".Al termine degli interventi per tutti i presenti un momento conviviale per un brindisi e uno scambio di auguri organizzato dal "Gruppo Alpini Porta Torino".
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