Attività con il coordinamento provinciale di Protezione Civile anno 2013
- Attività con il coordinamento provinciale di Protezione Civile anno 2013
- Corso base per volontari di Protezione Civile
- Maxiemergenza: congresso e stand dimostrativi
- Esercitazione/Simulazione Maxi emergenza
- POSITIVO IL BILANCIO DELL'ATTIVITA' SVOLTA NELL'ANNO CHE STA PER CHIUDERSI PER LA PROTEZIONE CIVILE VERCELLESE
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Nel pomeriggio di sabato 9 marzo 2013, Radio Club Victor Charlie, in veste di gestore delle Telecomunicazioni per il coordinamento provinciale, insieme a volontari di altre organizzazioni (UV.E.R.P. Santhià, G.P.V.), hanno partecipato alla giornata formativa regionale per l'Agesci. A Santhià si è parlato di Protezione Civile. E così suddivisi su 4 gruppi a rotazione, le squadre partecipavano ad una veloce panoramica di cos'è la protezione Civile, come si sviluppano le radio comunicazioni in emergenza. Altri gruppi trattavano il ruolo dei volontari delle organizzazioni appartenenti al coordinamento provinciale, la funzione della colonna mobile, l'organizzazione di un campo di accoglienza, la funzione della Sanità nel sistema del soccorso, ed ultimi citati,ma più importanti come ruolo di vera e prima struttura di Protezione Civile, la struttura di volontariato dei Vigili del Fuoco, spiegavano come si sviluppa e come si interviene su di un piccolo incendio.
Purtroppo il tempo di 20 minuti era molto ristretto, per permetterci di realizzare prove pratiche con i partecipanti a questo meeting formativo.
L'unica nostra speranza che qualcuno abbia colto con interesse il nostro sforzo.
Ringraziamo i referenti del gruppo Agesci di Santhià per averci contattato.
Sabato 27 aprile 2013, i formatori della nostra struttura si sono fatti carico di organizzare il primo corso base per volontari di qualsiasi organizzazione aderenti al coordinamento delle organizzazioni di volontariato della Provincia di Vercelli.
Quasi 45 i partecipanti, tanto che si sono dovuti sacrificare nello strettissimo spazio dell'aula formazione del Presidio territoriale regionale di Protezione Civile.
Il corso è stato realizzato secondo le linee guida dettate dal decreto interministeriale del 13 aprile 2011.
I volontari partecipanti hanno effettuato anche prove pratiche di ricezione, trasmissione di messaggi con gli apparati ricetrasmittenti del coordinamento provinciale.
Successivamente alla compilazione del test d'uscita sono stati consegnati singolarmente gli attestati di partecipazione ai "corsi base per volontario di Protezione Civile" e "radio di base".
Realistica e spettacolare l'esercitazione svoltasi a Vercelli nell'ambito del Master Europeo in Medicina dei Disastri. Riceviamo e volentieri pubblichiamo il resoconto delle due giornate di lavoro inviatoci dal Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della Provincia di Vercelli
di Michele Catalano, Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della Provincia di Vercelli
Marilena, Victor Charlie 03Si è svolta a Vercelli nelle giornate del 18 e del 23 maggio l'edizione 2013 del Master Europeo in Medicina dei Disastri organizzato dall'Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro e coordinato dal professor Francesco Della Corte, docente di Emergenze medico chirurgiche e Primo soccorso. Le lezioni del master si sono svolte in lingua inglese e si sono basate in buona parte su una struttura di e-learning e su esercitazioni pratiche.
Queste ultime assumono il carattere di simulazioni molto realistiche di una emergenza, con scenari predisposti ad hoc e figuranti che interpretano il ruolo delle "vittime" con il coinvolgimento delle varie componenti del soccorso in caso di emergenza, possibili grazie alla collaborazione di enti locali e protezione civile.
Questa edizione del master si è sviluppata su tre eventi principali: un congresso dedicato a medici, psicologi, infermieri e volontari delle associazioni di settore, un percorso a stand aperto al pubblico e una esercitazione che ha simulato un disastro su scala naturale con la partecipazione di Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, Pubblica Assistenza Trino, Volontari del Vergante, VAPC (Volontari Assistenza Pubblica Ciglianese), Novara soccorso, Croce S. Andrea, SET 118, Coordinamento di Protezione Civile Vercelli, As.Co.S. (Assistenza Counselling Tecnico) di Novara.
In apertura del master si è svolto il congresso " Gestione della maxiemergenza a Vercelli. Formare Informare Sperimentare", nel corso del quale sono stati trattati i temi intorno a cui si articolava il programma del Master. Ad aprire i lavori lo stesso prof. Francesco Della Corte che ha illustrato le tecniche di formazione e addestramento alla medicina dei disastri citando l'esperienza di un programma didattico ad Abu Dhabi. Si sono poi succeduti gli interventi degli altri relatori: il Dott. Luca Ragazzoni si è soffermato sulla capacità della risposta nazionale ed internazionale in caso di disastri con particolare riguardo al meccanismo europeo di protezione civile mentre dei criteri di organizzazione sanitari e non per i maxieventi si è occupato il Dott. Franco Foti. E' stata poi la volta della D.ssa Ahmarzeda Djiali che ha spiegato come gli ospedali possano prepararsi ad affrontare eventi catastrofici e del Dott. Paolo Macrì che ha trattato di medicina umanitaria. Giorgio Carfagna ha tratto spunto dall'esperienza del sisma in Emilia per approfondire il tema delle funzioni di assistenza e supporto alla popolazione e il Dott. Massimo Azzaretto ha illustrato il suo lavoro nell'ambito della medicina degli ambienti estremi e del contributo che essa può dare alla medicina delle catastrofi.
"La gestione medica di un disastro - ha commentato il professor Della Corte a margine dei lavori - è uno dei compiti più complessi per il personale medico e sanitario. Essa richiede conoscenze specifiche, capacità organizzative e di adattamento. Molto spesso le difficoltà e i problemi in cui si imbatte il personale medico sono dovuti a una preparazione insufficiente. Il Master è nato proprio con lo scopo di sopperire a questa insufficienza".
Al termine degli interventi è seguita la discussione da parte dei congressisti che hanno approfondito i temi trattati.
Nel pomeriggio lo spazio del Polo fieristico è stato aperto al pubblico che ha avuto la possibilità di visitare stand appositamente allestiti, sperimentare manovre di primo soccorso, assistere a dimostrazioni di recuperi in montagna e vedere in azione i mezzi e le attrezzature che vengono impiegati in situazioni particolarmente critiche, con lo scopo di diffondere e far conoscere la cultura dell'autoprotezione e del primo soccorso.
Ma l'appuntamento più importante e spettacolare è stata la "prova d'esame" che partecipanti al Master provenienti da diverse parti del mondo hanno dovuto affrontare sotto l'attenta supervisione del Prof. Della Corte, osservati e monitorati dai docenti dei corsi e da numerose telecamere in collegamento streaming internazionale.
Si è trattato della gestione di una maxiemergenza simulata che ha coinvolto più di trecento persone numerosi mezzi e ambulanze, un modulo comando, una centrale radio, due strutture ospedaliere da campo e infine il personale e le strutture del Pronto Soccorso dell'Ospedale S.Andrea di Vercelli: un fortissimo boato e una fiammata sconvolgono la quiete di un tranquillo pomeriggio primaverile. L'esplosione di un serbatoio di carburante in una stazione di servizio semina morte e distruzione nella via affolla su cui si affacciano negozi, un bar e un albergo: una nuvola bianca avvolge tutto, si sentono l'ululare degli allarmi attivati dallo spostamento d'aria e le grida di terrore e di dolore di chi cerca scampo. Quando il fumo comincia a diradarsi si delinea lo scenario drammatico di una autentica bolgia dantesca; macerie, auto rovesciate, persone a terra, altre che si aggirano ferite e insanguinate, sotto choc, con i vestiti a brandelli e orribilmente ustionate. Ferite, ustioni, fratture, lividi, il pallore terreo, ma anche il balbettio, il tremore, lo sguardo perso dei sopravvissuti sono di un realismo che sconvolge. Ancora una volta gli specialisti della Croce Rossa hanno svolto un lavoro certosino e ciascuno degli oltre cento figuranti è stato "truccato" e "istruito" a dovere.
Sono minuti interminabili quelli che passano in attesa dei soccorsi ma poco dopo il numeroso pubblico assiepato dietro le transenne ha potuto tirare un primo sospiro di sollievo salutando l'arrivo a sirene spiegate delle squadre dei Vigili del fuoco. Immediatamente sono state srotolate le manichette e si è dato mano agli estintori per aggredire i focolai di incendio, mentre si cominciavano ad estrarre le vittime rimaste sotto le macerie o incastrate tra le lamiere delle auto distrutte. Immediatamente i tecnici hanno provveduto ad una "Ricognizione preliminare" comunicando al "Direttore Tecnico dei Soccorsi - (DTS)" e al "Direttore dei Soccorsi Sanitari - (DSS)" le informazioni più importanti come la descrizione della scena, la tipologia del sinistro, il numero presunto delle vittime, e le patologie prevalenti.
Poco dopo numerose ambulanze con medici e infermieri hanno cominciato ad affluire sul posto e, superata la concitazione dei primi istanti, è stata stabilita una efficiente catena di comando all'interno della quale ciascuno è stato chiamato a svolgere il proprio ruolo, chiaramente identificato da casacche colorate. Sono stati quindi messe in atto le procedure standardizzate previste dai protocolli poiché, come è facile intuire, in situazioni di emergenza o grave pericolo, nulla può essere lasciato all'improvvisazione, col rischio di non riuscire ad essere utili alle persone in difficoltà ma soprattutto di nuocere a se stessi e agli altri aggravando la situazione.
In questa prima fase dei soccorsi sono stati compiuti pochi gesti terapeutici essenziali, con la finalità unica di far sopravvivere i feriti fino all'accesso del "Posto Medico Avanzato - PMA", una tenda pneumatica attrezzata con brandine e personale medico - per essere definitivamente stabilizzati e messi così in condizioni di affrontare la successiva evacuazione verso gli ospedali.
Nel frattempo i volontari della Protezione Civile avevano posizionato nelle immediate vicinanze del punto di "Crash" - come viene definito in gergo lo scenario dell'emergenza - un "Modulo Operativo Mobile" da utilizzare come centrale di comando e un "Centro Trasmissioni Mobile" per la gestione di tutte le comunicazioni via radio.
"Valutata la complessità dell'evento e l'elevato numero di operatori si è scelto di utilizzare diverse "Maglie Radio" - dice Maurizio Bertazzoli, presidente del Radio Club Victor Charlie e responsabile delle telecomunicazioni in emergenza - cioè frequenze esclusivamente dedicate ai vari settori di intervento, sanità, logistica, trasporti, ecc. che hanno potuto fare capo senza sovrapposizioni alla centrale operativa che ha così potuto smistare le informazioni e coordinare gli interventi in maniera ordinata ed efficace".
Intanto, mentre continuavano alla luce delle "Torri Faro" le esercitazioni di primo soccorso sul luogo del disastro - applicazioni di flebo e bendaggi, immobilizzazioni di fratture, suture di ferite, primi interventi su ustioni - tutti perfettamente eseguiti e resi davvero realistici grazie alla collaborazione partecipata dei figuranti, è iniziato il trasporto con le ambulanze verso gli ospedali seguendo le priorità e le destinazioni indicate dai sanitari durante le operazioni di "Triage", ovvero di valutazione delle condizioni delle vittime con l'attribuzione di un "Codice" convenzionale: rosso per i casi più gravi e via via giallo o verde fino al bianco nel caso di danni fisici assai contenuti.
Una volta smistati i casi più urgenti è iniziata l'evacuazione dei feriti più lievi, una cinquantina, che sono stati trasportati al Pronto Soccorso dell'Ospedale S.Andrea di Vercelli dove si è svolta la seconda parte dell'esercitazione con la valutazione della capacità della struttura ad accogliere e gestire un afflusso straordinario di pazienti in seguito ad un evento calamitoso.
Diciotto morti e oltre cento feriti, più di quaranta in modo grave, questo il bilancio definivo - per fortuna solo nella finzione - di una simulazione che ha impegnato per ore e ore centinaia di persone tra vittime, soccorritori, personale ospedaliero, studenti, professori e coinvolto, anche emotivamente, il pubblico ammesso ad assistere alla prova.
"Si è trattato di una esercitazione molto impegnativa e complessa - ha commentato Daniele Berdini, responsabile della logistica della Protezione Civile di Vercelli, che dato modo di testare a fondo le capacità operative delle singole componenti e dell'intera organizzazione della catena di soccorso e ha offerto, a chi sarà chiamato in futuro ad affrontare in prima persona questo tipo di emergenze, un'esperienza che arricchirà il suo bagaglio di conoscenza e favorirà la sua crescita professionale. Ritengo infine sia molto importante la sinergia che si va sviluppando con il mondo accademico, e più in generale con quello della scuola, per diffondere sempre più la cultura della protezione civile per imparare a conoscere i rischi ed essere preparati a reagire in maniera adeguata".
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Rinnovato l'impegno per il 2014 nel ventennale della disastrosa alluvione che colpì il Piemonte
Si è tenuto sabato 14/12/2013 presso la sede del Coordinamento Provinciale delle Organizzazione di Protezione Civile di Vercelli il tradizionale incontro di fine anno dei volontari per uno scambio di auguri, un bilancio dell'attività svolta e una anticipazione dei programmi futuri. Il Coordinamento di Vercelli raggruppa 30 Associazioni di volontariato e Gruppi Comunali che operano nell’ambito della Protezione Civile. Tramite apposite convenzioni con la Regionale Piemonte e l’Ufficio di Protezione Civile della Provincia di Vercelli viene garantita l’operatività di circa 600 volontari che, con diverse competenze tecniche specifiche, logistica, subacquea, radiocomunicazioni, informatica, vigilanza ambientale, guida in fuoristrada, assistenza alla popolazione, cinofilia ed altre, con oltre quaranta veicoli tra fuoristrada, mezzi pesanti e macchine operatrici con attrezzature come tende, generatori, idrovore, torri faro ecc. sono integrati nella Colonna Mobile di Soccorso che rappresenta uno strumento importante al servizio dei cittadini, sia per la prevenzione sul territorio, sia per l’assistenza alle persone colpite da eventi di emergenza, operando sempre in sinergia con le Istituzioni competenti in ambito Provinciale, Regionale, Nazionale e anche all’Estero.
Ad accogliere i numerosissimi volontari intervenuti all'incontro, il Presidente del Coordinamento Dario Colangelo, che nel suo intervento, dopo un pensiero di solidarietà alle popolazioni della Sardegna duramente colpite dall'alluvione con perdita di vite umane e danni ingentissimi, ha ribadito l'importanza della prevenzione e l'urgenza e la necessità che tutti i comuni si dotino di piani di Protezione Civile oltre ad auspicare una sempre crescente diffusione tra la popolazione, a partire dalla scuola, della cultura dell'autoprotezione. Al termine del suo intervento Colangelo ha voluto ricordare, accolto dagli applausi dei partecipanti, la figura di Nelson Mandela, paladino della libertà ed esempio di forza e perseveranza nel portare avanti le sue idee, idealmente collegandosi alla situazione dei nostri Marò, tuttora trattenuti dalle autorità indiane.
E' toccato poi al Vice Prefetto aggiunto Dott.ssa Raffaella Attianese, prendere la parola per ringraziare tutti, a nome dell'amministrazione che rappresenta, per la grande disponibilità e competenza messa a disposizione della collettività ed anche della grande sensibilità e dello spirito solidaristico dimostrati nel devolvere interamente a favore delle popolazioni della Sardegna il "Premio della bontà" intitolato a Giulio Sambonet che i lettori del Giornale "la Sesia" hanno voluto attribuire ai volontari della Colonna Mobile di soccorso.Anche Marco Ferraris, Disaster Manager e responsabile del Settore Protezione Civile della Provincia, si è unito al plauso per una organizzazione che funziona e che cresce in competenza e professionalità nonostante le ristrettezze di un bilancio forzatamente limitato.A concludere gli interventi Roberto Bertone, Presidente del Coordinamento Regionale di Protezione Civile, a cui fanno capo le realtà di ciascuna provincia piemontese, e referente regionale per il volontariato che ha stilato un bilancio dell'attività svolta nell'anno che sta per chiudersi:" Un anno di "pace" tutto sommato, che fortunatamente non ha richiesto interventi per grandi emergenze, anche se la colonna mobile piemontese è stata allertata ed era già pronta a partire per la Sardegna e solo all'ultimo momento la macchina dei soccorsi ha preso una strada diversa. Molto positivo il risultato della turnazione e della reperibilità del personale presso il Presidio – ha detto Bertone - che, oltre ad offrire la possibilità di avere in ogni momento una squadra di emergenza pronta ad intervenire, ha permesso, affiancando volontari di gruppi diversi, con competenze e specializzazioni le più svariate, proficui scambi di esperienze insieme ad una sempre più capillare ed omogenea preparazione.Infatti informazione, formazione e addestramento sono i capisaldi su cui si fonda l'operatività, nella massima sicurezza, di un efficiente meccanismo di Protezione Civile".A questo proposito vale la pena ricordare alcune delle esercitazioni che hanno visto impegnati i volontari ed in particolare "Novalia", articolata su ben 12 comuni del novarese, con oltre trecento Alpini impegnati nella manutenzione del territorio, "Trino 2013" con la simulazione di un evento alluvionale e la verifica del piano di gestione dell'evento e di evacuazione della popolazione che ha coinvolto oltre cento volontari e "PICRIT", esercitazione transfrontaliera in territorio francese, con oltre cinquanta volontari impegnati insieme ai Vigili del Fuoco nell'emergenza del crollo – simulato - di una diga."Anche per l'anno prossimo l'obiettivo resta quello di crescere e migliorare – ha detto ancora Bertone – il 2014 sarà un anno importante per tutti noi, anche in considerazione del fatto che ricorrerà il ventennale della tragica alluvione in Piemonte del 1994, evento che fece comprendere la necessità di una struttura di prevenzione e soccorso davvero efficiente e segnando di conseguenza la nascita della Protezione Civile come oggi la intendiamo".Al termine degli interventi per tutti i presenti un momento conviviale per un brindisi e uno scambio di auguri organizzato dal "Gruppo Alpini Porta Torino".
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