Nuova normativa per le emergenze di Protezione Civile

 

Il Consiglio dei Ministri di giovedì 8 agosto 2013, ha approvato un decreto legge in materia di violenza di genere e di sicurezza, al cui interno è contenuto un articolo che "riforma radicalmente il primo livello di intervento della Protezione civile rispetto alle catastrofi ed alle emergenza". Lo ha spiegato il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi.

Il decreto interviene su taluni aspetti della normativa riguardante la Protezione civile,

da un lato ampliando il periodo dello stato di emergenza (pari a 180 giorni prorogabili per ulteriori 180 - prima di questa modifica lo stato di emergenza non poteva superare i 90 giorni e la proroga non poteva andare oltre i 60 giorni), dall'altro specificando natura e tipologia degli interventi realizzabili. Quanto a questi ultimi in particolare, oltre agli interventi di primo soccorso e di ripristino della funzionalità di infrastrutture e servizi, si prevede, utilizzando un apposito fondo emergenze, che si possa far fronte - previa puntuale ricognizione - al primo ristoro dei danni subiti dalle attività economiche e produttive. La fase emergenziale sarà dunque "gestita in modo più rapido con fondi gestiti direttamente dalla Presidenza del Consiglio e dalla Protezione civile in modo da scongiurare quel giro burocratico che ci ha portato tempi biblici nell'erogazione di fondi di fronte alle catastrofi" ha sottolineato il Presidente del Consiglio.

Sono state introdotte disposizioni anche relative alla funzionalità del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, potenziandone l'operatività. In particolare è stato introdotto, al fine di garantire continuità ed efficienza dei servizi, un fondo rotativo per l'anticipazione delle spese sostenute in occasione di emergenze.

 

{fonte notiziario della Protezione Civile}